Beach tennis, da moda a fenomeno

Il Beach tennis, ormai molto diffuso in Italia e in molti altri paesi del mondo, ha finalmente raggiunto una propria identità sportiva, non essendo più un figlio del tennis tradizionale, ma diventando un vero e proprio sport. Sulle spiagge il Beach tennis è la moda del momento. Nell’estate 2007 oltre ai Campionati Italiani Assoluti svoltisi sotto l’egida della F.I.T. (Federazione Italiana Tennis) sono stati giocati, per la prima volta, i Campionati Europei di Beach tennis ai quali hanno partecipato numerose nazioni del vecchio continente. I motivi del gran successo del Beach tennis sono i costi molto bassi delle attrezzature e delle strutture, la facilità d’apprendimento, la possibilità di praticare lo sport sulla spiaggia e la possibilità di misurarsi contro altri atleti in competizioni riconosciute ufficialmente della F.I.T. e dal C.O.N.I. Inoltre, dal 2008,  il Beach tennis è stato riconosciuto come sport dall’ I.T.F. (International Tennis Federation), aprendo quindi i cancelli per eventi di portata internazionale. Ora il fenomeno si è esteso anche al periodo invernale e stanno nascendo numerosi centri di Beach tennis indoor che permettono agli atleti di dare continuità alla loro passione, e, alla Federazione, di organizzare un nutrito programma sportivo invernale agonistico e amatoriale. Lo strumento principale nel gioco del Beach tennis è la racchetta
Ci sono tanti elementi da considerare nella scelta di un telaio per il gioco del Beach tennis.

Il più importante è che le racchette da Beach tennis hanno, di solito, pesi e dimensioni specifiche, oltre che caratteristiche tipiche che le identificano. Si considera ideale una racchetta da Beach tennis con peso non superiore ai 360 grammi, con una lunghezza totale variabile tra i 45 ed i 50 centimetri ed uno spessore di ovale che varia da un minimo di 1,5 ad un massimo di 2,2 cm. Una racchetta da Beach tennis troppo lunga o troppo pesante e’ molto difficile da utilizzare perche’ piu’ ingombrante, mentre con un telaio troppo piccolo non si riuscirebbe a colpire correttamente la pallina. Inoltre, un telaio troppo spesso o, al contrario troppo sottile, genera una resistenza alle vibrazioni e ai colpi che determina, entro breve tempo, una rottura interna delle parti incollate o termofuse della racchetta da Beach tennis. La pallina da Beach tennis e’ infatti leggermente piu’ piccola delle normali palline da tennis, e, cosa ancora piu’ importante, e’ piu’ dura e “pesante” perche’ senza pressione interna. Inoltre, il fatto che si giochi “di controbalzo”, senza che la pallina scarichi un po’ di energia al suolo comporta un grosso carico di lavoro per il telaio.

Per questo si e’ passato da racchette da Beach tennis di stampo tradizionale a racchette con diversi “intagli” o “ponti” tra l’ovale ed il manico o impugnatura. A questi ponti, e’ affidato lo scopo di ridurre le vibrazioni “negative” che il telaio scarica sul braccio del giocatore ( polso, avambraccio, gomito, spalla, ecc… ), quando viene colpita con forza la pallina. Tali ponti possono avere forma ed inclinazione diversa per conferire al telaio della racchetta da Beach tennis una conformazione ed una distribuzione dei pesi adatta ad ogni tipo di gioco. Tradizionalmente un giocatore di tennis sceglie una racchetta da Beach tennis di tipo lungo perche’ in quello sport si attua un tipo di impugnatura “arretrata”. Chi impugna la racchetta da Beach tennis in posizione piu’ “avanzata”, trovera’ piu’ utile, e piu’ naturale, un’impugnatura piu’ corta. A differenza del tennis, invece, non e’ possibile scegliere lo spessore del manico della racchetta da Beach tennis, che e’ standard.

Una particolare attenzione inoltre, va’ alla scelta del tipo di “foratura” che interessa l’ovale della racchetta da Beach tennis: telai molto forati sono di solito, piu’ leggeri e maneggevoli, a discapito di una minore precisione, mentre un telaio che offre un’ovale con la foratura verso l’esterno, o addirittura, ne e’ completamente privo, risultera’ essere piu’ pesante, meno maneggevole in fase di chiusura del colpo, ma avra’ dalla sua parte, una piu’ ampia “area di impatto” per una risposta piu’ omogenea in quasi tutto l’ovale stesso. La foratura incide anche sulle vibrazioni. Una racchetta da Beach tennis piu’ forata, permettera’ una maggiore dispersione di energia “negativa”, mentre un’ovale poco forato, distribuira’ buona parte di questa energia sul ponte, o in assenza, sul polso e sul braccio del giocatore.

Per la scelta del telaio, inoltre, bisogna sapere che a seconda del materiale indicato, si ha un tipo di gioco diverso. La risposta di un materiale duro come il carbonio o come il titanio non e’ da paragonare infatti ad un tocco, molto piu’ “morbido”, di una fibra di vetro o della stessa graphite. Bisogna cercare di abbinare un tipo di gioco ad un tipo di materiale, e per farlo vale sempre la regola che piu’ e’ duro un materiale, piu’ sara’ secco e poco reattivo in fase di risposta. Allo stesso tempo, una racchetta da Beach tennis in graphite riesce a mantenere una buona elasticita’, senza togliere troppo in fase di attacco. Un telaio “piu’ rigido” ( carbonio, titanio, kevelar o similari ) si adatta meglio ad un gioco basato soprattutto sull’attacco, o al contrario, un telaio “piu’ morbido” ( fibra di vetro, graphite, graphite alto modulo ) per un’impostazione piu’ di risposta e di palleggio.

Per questo motivo la racchetta da Beach tennis universale non esiste. La scelta della racchetta da Beach tennis và effettuata in modo che sia la migliore per il vostro gioco, senza fermarvi all’aspetto estetico. Sicuramente marche di prestigio come Turquoise, Vision, King, M.B.T, Reef  e Wage, nel settore gia’ da diversi anni, sono una scelta perfetta.

Trattandosi di materiali termofusi o termoapplicati, non si devono mai lasciare le racchette da Beach tennis al sole, nemmeno dentro alla custodia, ed evitare che si bagnino nell’acqua salata

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